|| SimoneRaso.com: News Item: Posted 20-12-2009 Sul campo con la nuova Canon EOS 7D
L'incontro di serie A di basket tra la Cimberio Varese e la Lottomatica Roma per testare la nuova 7D
By Simone Raso
Working the 7d and the 24-70 f2.8, ISO:3200 1/640 f3.5
Giudicare un nuovo prodotto non è mai cosa semplice. Nonostante i numerosi test che si trovano attualmente sul web ritengo che l'unica
vera prova sia quella di usare la macchina in condizioni in cui si è normalmente abituati a lavorare, e portare a casa un giudizio più legato
alle sensazioni che ad una misurazione da "laboratorio".
Ecco quindi che ho deciso di effettuare la mia prova durante un normale incarico di shooting, paragonando la 7D con
il mio attuale strumento di lavoro , ovvero la EOS 1D Mark III.
La situazione di prova è quella del palazzetto di Varese: luce scarsa e non omogenea.
La mia attenzione si è rivolta principalmente a due elementi:
1. Resa dell'immagine a ISO superiori a 2000
2. Capacità dell'autofocus di seguire il soggetto e di non perderlo nella confusione di 10 giganti sotto canestro.
I parametri con cui solitamente uso la Mark III sono ISO: 2000 1/500 F.2.8.
La 7D ha un fattore di moltiplicazione 1.6 (1.3 per la Mark III) quindi sotto canestro è impossibile usare il 70-200 , si lavora molto più agili con il 24-70, questo unito al peso inferiore della 7D è un primo punto a favore.
Scattando invece dalla tribuna stampa il 70-200 risulta perfetto e lo 0.3 di moltiplicazione in più è decisamente comodo in entrambe le situazioni.
Partiamo dalla resa ad alti ISO:
Ho realizzato tutti gli scatti con la EOS 7D a 3200 e 4000 ISO.
Le ottiche utilizzate come già accennato sono il Canon EF 70-200 f2.8 IS e il Canon EF 24-70 f2.8.
Il rumore a 3200 e a 4000 ISO è pressochè identico, e cosa importante ASSOLUTAMENTE accetabile.
Qui sotto un paragone diretto di un crop Mark III e 7D:
La EOS 1D Mark III in azione nello scatto a sinistra (ISO: 2000. 1/500, f2.8) paragonata all Eos 7d (ISO:3200 1/640 f3.5)
Il fatto di poter salire con gli ISO ha due principali vantaggi:
1. Aumentare la profondità di campo in modo da avere tutta la scena perfettamente a fuoco
2. Tempo di scatto più rapido uguale immagine più
nitida e senza mosso sopratutto sulle mani (guardare la mano in basso della foto a sinistra)
La 7D si comporta MOLTO bene anche a 4000 ISO ... l'impressione generale è che le foto risultino meno rosse ( difetto che ho sempre riscontrato nelle Canon quando si scatta in condizione di bassa luce). Detto questo, il file generato dalla 7D
non è esente da difetti. L'incisione infatti non è delle migliori, ed è quasi sempre necessario intervenire con un pò di maschera di contrasto in post produzione.
Il file comunque è enorme (18 Mpx) e regge benessimo qualsiasi lavorazione. Ecco un confronto prima/dopo:
La EOS 7D (ISO: 4000 1/640, f3.5) ha un file non particolarmente inciso, come si evidenzia dopo l'applicazione di maschera di contrasto
Veniamo ora al discorso AUTOFOCUS (e di conseguenza raffica di scatti).
Autofocus: i punti in rosso ausiliari attivati dal sistema di tracking del soggetto della 7D ( ISO:3200 1/640 f3.5)
La 7D vanta un sistema tutto nuovo dotato di alcune regolazioni identiche alla Mark III. Ho voluto testare l'autofocus sia impostanto il solo punto centrale di messa a fuoco (notoriamente il più preciso e rapido) sia utilizzando un punto periferico attivando i punti di messa a fuoco ausiliari.
In entrambe le situazioni non ho assolutamente sentito la mancanza dei blasonati autofocus da SERIE 1 (ok la Mark III non è un buon esempio...).
Inoltre la 7D ha la comodissima funzione di switch del punto di messa a fuoco passando da inquadratura verticale ad orrizzontale.
Per spiegare come funzioni questo sistema nello scatto qui a sinistra ho evidenziato i punti di messa a fuoco ausiliari utilizzati dalla 7D per effettuare il tracking del soggetto.
Precisione AUTOFOCUS:
Ecco una raffica con soggetto in rapido avvicinamento. Scatti TUTTI perfettamente a fuoco.
La EOS 7D in una raffica di 4 scatti tutti perfettamente a fuoco (ISO: 4000 1/640, f3.5)
Conclusione e considerazioni:
Al collo avevo anche la Mark III... non ho mai sentito la necessità di usarla. In nessun momento ho avuto l'impressione di perdere degli scatti. La risposta è ottima, la raffica veloce e l'autofocus preciso.
Il peso inferiore ha aiutato nella sensazione di feeling positivo con la macchina. La 7D aveva (ovviamente) l'impugnatura verticale montata. Come detto l'incisione dei file non è al top, ma nulla di drammatico.
Considerando che l'attuale costo della 7D è la metà della Mark III, consiglio vivamente a tutti coloro che abbiano la necessità di una reflex veloce , questo prodotto... almeno finchè non avrò provato la Mark IV... ;)