|| SimoneRaso.com: News Item: Posted 12-01-2010

Canon EOS 7D: secondo test con l'EF 300mm 2.8
Secondo e ultimo test sul campo con la nuova EOS 7D
By Simone Raso
Dopo aver verificato l'ottimo comportamento della nuova reflex durante una partita di basket, eccomi nuovamente a bordo campo.
Questa volta il test è dedicato al calcio (la partita è Varese Vs Como) e all'uso dell'accoppiata 7D + EF 300mm 2.8, considerato uno degli obiettivi più incisi di casa Canon.
Anche in questa prova mi sono concentrato su due aspetti:
1. Prestazioni dell'autofocus
2. Qualità dell'immagine in termini di nitidezza
La 7D ha un fattore di moltiplicazione 1.6 questo mi ha permesso di utilizzare il 300mm senza moltiplicatore 1.4x, cosa che normalmente faccio lavorando con una serie 1.
Per valutare al meglio le immagini ho scattato impostanto il picture style su neutro, con tutti i parametri a zero (nitidezza inclusa).
Ecco gli altri parametri con cui ho configurato il sistema di messa a fuoco:
Nella sequenza qui sotto due giocatori corrono verso di me quasi frontalmente. Degli 8 scatti solo il secondo risulta fuori fuoco, gli altri sono perfettamente a fuoco.
Altro elemento fondamentale è la velocità con cui l'autofocus acquisisce il soggetto. Per testare questo fattore ho usato un sistema molto semplice. Ovvero partendo da fuoco sullo sfondo passare al giocatore.
Il risultato è ottimo! L'immagine qui sotto ne è la prova (basta verificare la posizione del pallone nei due scatti)
 

La velocità con cui la 7D acquisisce il fuoco del soggetto (ISO:640. 1/2000, f2.8)
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NOTA IMPORTANTE:
Ho utilizzato come punto di messa a fuoco il solo punto centrale, specificando di non cambiare il punto di messa a fuoco da inquadratura orizzontale a quella verticale.
Ora, in teoria, mi sarei aspettato che questo secondo settaggio non fosse necessario (il punto centrale è sempre lo stesso!) in realtà ho verificato che senza specificare questa parametro,
l'autofocus attiva i punti ausiliari di messa a fuoco e, a causa dello scarso contrasto tra il giocatore in maglia bianca e la pista di sfondo, individua il manto verde come zona da mettere a fuoco.
Passiamo alla qualità dell'immagine.
Come già specificato ho tenuto tutti i parametri a zero, nitidezza inclusa.
Le considerazioni sulle immagini ottenute sono le stesse del primo test: l'immagine non risulta particolarmente incisa, tuttavia ancora una volta l'applicazione di una leggera maschera di contrasto
(o alzando in fase di scatto il parametro relativo) rende questo elemento del tutto trascurabile
Ecco un esempio, cliccate sulla foto per vedere il file originale:


La EOS 7D (ISO: 320 1/4000, f2.8) ha un file non particolarmente inciso, ma decisamente facile da lavorare
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Considerazioni finali:
In passato ho "tentato" di usare dalla 20D in poi questi corpi prosumer come secondo corpo, senza rimanerne mai soddisfatto.
Ora il mio giudizio è completamente diverso. La 7D non è un corpo di serie 1, ma resta comunque un validissimo strumento di lavoro.
Purtroppo mentre scrivo queste righe non ho ancora nemmeno visto dal vivo la nuova Mark IV, l'appuntamento con una prova credo sia realisticamente da rimandare a dopo le olimipadi invernali di Vancouver!
Non appena disponibile scriverò le mie impressioni...naturalmente sempre A BORDO CAMPO!
© Simone Raso - Riproduzione vietata
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